Modulo A · Blocco 5/7 (16–20 h) · Slide 24/50

Come si descrive un infortunio: la classificazione ESAW

Per analizzare gli infortuni e confrontarli serve un linguaggio comune. A livello europeo si utilizza la metodologia ESAW, adottata da Eurostat e dall'INAIL, che descrive l'evento attraverso una sequenza di variabili. La prima è l'attività fisica specifica che la persona stava svolgendo, come camminare, maneggiare un oggetto, guidare un mezzo. La seconda è la deviazione, cioè l'ultimo evento anomalo che ha portato all'infortunio, ad esempio la perdita di controllo di un utensile, lo scivolamento, la rottura di un componente.

La terza è la modalità della lesione o del contatto, cioè il modo in cui la persona si è fatta male: urto contro un oggetto fermo, schiacciamento tra due elementi, contatto con un agente tagliente, sforzo fisico eccessivo. A ciascuna di queste variabili si associa un agente materiale, l'oggetto, la macchina o la sostanza coinvolta. Si aggiungono poi la natura della lesione, come frattura, ferita o contusione, e la sede, cioè la parte del corpo colpita.

Descrivere un infortunio solo con la frase «si è schiacciato la mano» non permette di capire cosa cambiare. Descriverlo come operaio che posizionava un pezzo sulla pressa, deviazione costituita dal movimento intempestivo dello stampo, contatto per schiacciamento, agente materiale la pressa idraulica, lesione alla falange del dito medio, permette di confrontare l'evento con altri simili, di aggregare i dati e di individuare la misura giusta. Il RSPP che adotta questa logica anche nel proprio registro interno rende le statistiche aziendali confrontabili con quelle nazionali.