Aggiornamento ASPP · Blocco 1/5 (0–4 h) · Slide 12/50

Il dialogo breve con l'operatore durante il giro

Parlare con chi lavora è parte integrante del sopralluogo, ma il tono decide se si ottengono informazioni o silenzi. Le domande migliori sono aperte e concrete: come si svolge questa operazione quando il pezzo è più pesante del solito? Che cosa succede se la macchina si blocca a metà ciclo? C'è qualcosa che in questa postazione vi fa perdere tempo o vi mette in difficoltà? Domande di questo tipo invitano a raccontare, non a difendersi.

Vanno evitate le domande che suonano come un esame, del tipo perché non porta gli occhiali, e quelle che contengono già la risposta attesa. Se un comportamento scorretto è evidente e pericoloso, lo si affronta subito con il preposto presente, in modo diretto ma senza umiliare; se non c'è pericolo immediato, lo si annota e se ne parla dopo, a mente fredda, insieme al responsabile dell'area.

Il dialogo va tenuto breve, nell'ordine di due o tre minuti, e mai durante una fase critica dell'operazione. Con lavoratori stranieri o neoassunti è utile verificare che abbiano compreso le domande, magari chiedendo di mostrare l'operazione invece di descriverla. Una regola di correttezza rende il dialogo sostenibile nel tempo: chi ha fornito un'informazione utile deve poi sapere che cosa ne è stato fatto. Tornare dallo stesso operatore, qualche settimana dopo, per dire che il paranco è stato avvicinato vale più di qualsiasi campagna di sensibilizzazione. È così che il giro dell'ASPP smette di essere temuto e comincia a essere atteso.