Aggiornamento ASPP · Blocco 2/5 (4–8 h) · Slide 18/50

Pre-uso del carrello elevatore: i punti da guardare

Il carrello elevatore è l'attrezzatura per la quale l'ispezione pre-uso è più diffusa e, paradossalmente, spesso più formale. In un magazzino logistico con turni che si alternano sugli stessi mezzi è facile che ogni carrellista dia per scontato che il collega precedente abbia già controllato.

Una check list efficace segue un giro attorno al mezzo. All'esterno si osservano forche, verificando assenza di cricche al tallone, deformazioni, usura della punta e presenza dei fermi; il montante con catene e rulli, cercando maglie danneggiate o lubrificazione insufficiente; le perdite d'olio sotto il carrello; lo stato delle ruote; la protezione del conducente e la griglia reggicarico. Al posto di guida si controllano cintura di sicurezza o altro sistema di ritenzione, sedile con eventuale sensore di presenza, clacson, luci e lampeggiante, segnalatore di retromarcia, specchi, freno di servizio e di stazionamento, sterzo, comandi idraulici di sollevamento, brandeggio e traslazione.

Per i carrelli elettrici si aggiungono stato della batteria, cavi e connettore di ricarica; per quelli a gas, raccordi e fissaggio della bombola. Un accorgimento pratico è mettere la check list plastificata a bordo e chiedere la registrazione dell'esito su un supporto rapido, cartaceo o digitale, con un solo campo obbligatorio per le anomalie. L'ASPP, durante i sopralluoghi, può confrontare a campione la scheda di quel giorno con lo stato reale del mezzo: una forca visibilmente piegata con la scheda tutta conforme è un segnale da approfondire.