Aggiornamento ASPP · Blocco 2/5 (4–8 h) · Slide 37/50

Organizzazione del magazzino DPI: spazi e conservazione

Il magazzino dei DPI non è un deposito qualsiasi: le condizioni di conservazione incidono sulle prestazioni dei dispositivi. Le note informative dei fabbricanti indicano spesso intervalli di temperatura e umidità, la protezione dalla luce solare diretta e dalle fonti di calore, la separazione da solventi, oli e prodotti chimici.

Un magazzino ben organizzato ha alcune caratteristiche riconoscibili. È un locale chiuso, pulito, asciutto, con scaffalature che tengono i prodotti sollevati da terra. Gli articoli sono divisi per famiglia e per taglia, con etichette di scaffale che riportano codice, descrizione, norma tecnica e categoria. I DPI con scadenza, come filtri, facciali filtranti e alcune tipologie di guanti, sono gestiti con il criterio della prima scadenza prima uscita, collocando davanti i lotti più vecchi. I dispositivi anticaduta sono appesi o riposti in sacche dedicate, mai ammucchiati sotto altro materiale. I DPI resi dai lavoratori e in attesa di controllo o di smaltimento sono separati fisicamente da quelli nuovi, con un'area chiaramente identificata.

Nelle aziende più piccole il magazzino spesso coincide con un armadio in officina gestito dal capoturno. Anche in questo caso le regole di base restano valide. Durante un sopralluogo l'ASPP può verificare in pochi minuti alcuni indicatori significativi: presenza di confezioni di filtri aperte e senza data, imbracature lasciate al sole vicino a un portone, scatole di guanti appoggiate sul pavimento bagnato, assenza delle taglie più piccole o più grandi.