Aggiornamento ASPP · Blocco 3/5 (8–12 h) · Slide 36/50

Chiudere davvero: esecuzione e verifica di efficacia

Un'azione è chiusa quando è stata realizzata ed è stato verificato che funziona, non quando qualcuno dichiara di averla fatta. La distinzione è importante perché molte misure, una volta attuate, vengono aggirate o si rivelano inefficaci: il nuovo riparo viene rimosso perché rallenta il ciclo, la segnaletica viene coperta da pallet, il percorso pedonale tracciato a terra si consuma in pochi mesi sotto il passaggio dei carrelli.

Operativamente l'ASPP gestisce lo scadenzario delle azioni aperte, sollecita i responsabili con un preavviso prima della scadenza e segnala al RSPP i ritardi ricorrenti. Alla data prevista verifica l'esecuzione, preferibilmente con un sopralluogo e una foto del prima e del dopo, da allegare al registro. La verifica di efficacia si fa a distanza di tempo, ad esempio uno o tre mesi, osservando l'attività e chiedendo agli operatori se la misura funziona e se ha creato nuovi problemi.

Una misura efficace a volte genera rischi nuovi: una barriera tra corsia e percorso pedonale può restringere lo spazio di manovra dei carrelli e aumentare gli urti contro le scaffalature. La verifica serve anche a cogliere questi effetti collaterali. Nel registro, lo stato dell'azione può seguire quattro valori: aperta, eseguita, verificata efficace, verificata non efficace. Quest'ultima riapre l'analisi. Il dato sulle azioni verificate efficaci rispetto a quelle semplicemente eseguite è uno degli indicatori più onesti della qualità del sistema.