Il DM 2 settembre 2021 richiede che il piano preveda misure specifiche per l'assistenza alle persone con esigenze speciali. Il concetto è più ampio della disabilità motoria permanente: comprende lavoratori con limitazioni temporanee, come una gamba ingessata, donne in gravidanza avanzata, persone con deficit uditivi o visivi, visitatori anziani, lavoratori che non comprendono la lingua italiana. Ognuna di queste situazioni richiede una soluzione diversa.
Per chi non può usare le scale la strategia del Codice di prevenzione incendi prevede, tra le soluzioni, gli spazi calmi: luoghi sicuri temporanei, protetti dal fuoco e dal fumo, dove la persona attende assistenza senza ostacolare il flusso degli altri. Se nell'edificio esiste uno spazio calmo, la prova deve verificare che sia libero, segnalato, dotato di un mezzo per comunicare con l'esterno e conosciuto da chi deve raggiungerlo. Dove non esiste, il piano deve indicare chi accompagna la persona e con quale ausilio, per esempio una sedia di evacuazione.
Una soluzione operativa diffusa è il sistema dell'accompagnatore designato: per ogni persona che ne ha bisogno si individuano un incaricato e un sostituto dello stesso turno. Per i lavoratori con deficit uditivo si possono installare segnalatori luminosi nei servizi igienici e nei locali isolati, oppure prevedere un collega incaricato di avvisarli. In ogni prova almeno uno di questi casi andrebbe simulato, anche con un volontario che finge una limitazione, per verificare tempi e modalità reali dell'assistenza.