Aggiornamento ASPP · Blocco 4/5 (12–16 h) · Slide 42/50

La cassetta di pronto soccorso: il contenuto minimo

Per le aziende dei gruppi A e B il DM 388 del 2003 richiede una cassetta di pronto soccorso in ogni luogo di lavoro, custodita in un posto facilmente accessibile, individuabile con la segnaletica appropriata e con un contenuto minimo definito dall'Allegato 1. Accanto alla cassetta deve essere disponibile un mezzo di comunicazione idoneo per attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio sanitario nazionale.

Il contenuto minimo comprende guanti sterili monouso, una visiera paraschizzi, soluzione cutanea di iodopovidone al 10 per cento di iodio, flaconi di soluzione fisiologica, compresse di garza sterile di due formati, teli sterili monouso, pinzette sterili, una confezione di rete elastica, cotone idrofilo, cerotti di varie misure e rotoli di cerotto, forbici, lacci emostatici, ghiaccio pronto uso, sacchetti per rifiuti sanitari, un termometro e un apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa. Le quantità di ciascun elemento sono indicate nell'allegato e l'ASPP le ha a disposizione in una lista di controllo stampata o nel modulo digitale.

Il numero di cassette non è fissato dal decreto, ma discende dal principio dell'accessibilità rapida. In uno stabilimento con più capannoni o su più piani, una sola cassetta nell'ufficio del personale non soddisfa il requisito: chi si ferisce in fondo al reparto non può aspettare che qualcuno attraversi l'intero sito. La collocazione va decisa con il RSPP e il medico competente considerando le aree con maggiore probabilità di infortunio, le distanze e gli orari in cui alcune zone sono chiuse a chiave.