Aggiornamento RSPP · Blocco 10/10 (36–40 h) · Slide 10/50

Il datore di lavoro nelle società e negli enti pubblici

Nelle società di capitali individuare il datore di lavoro richiede un'analisi dell'assetto dei poteri. In assenza di attribuzioni specifiche, la giurisprudenza considera garanti tutti i componenti del consiglio di amministrazione. Quando il consiglio attribuisce a un amministratore delegato i poteri in materia di sicurezza, questi diventa il datore di lavoro, ma gli altri consiglieri conservano doveri di vigilanza generale e rispondono delle scelte di fondo assunte collegialmente, come un piano industriale che taglia le risorse per la prevenzione.

Nelle unità produttive dotate di autonomia finanziaria e tecnico-funzionale, l'art. 2 lettera b consente di individuare un datore di lavoro di stabilimento. Il caso tipico è il gruppo multinazionale con più siti: il direttore di stabilimento può essere il datore di lavoro se dispone davvero di budget e poteri decisionali, altrimenti è un dirigente e la responsabilità risale al vertice.

Nelle pubbliche amministrazioni il datore di lavoro è il dirigente con poteri di gestione, oppure il funzionario non dirigente preposto a un ufficio con autonomia gestionale, individuato dall'organo di vertice. Se l'individuazione manca o non è conforme, il datore di lavoro coincide con l'organo di vertice. Un RSPP che opera in un comune o in una scuola dovrebbe sempre verificare l'esistenza e i contenuti dell'atto di individuazione, perché da esso dipendono il titolare dei poteri di spesa e la validità delle nomine effettuate.