Aggiornamento RSPP · Blocco 10/10 (36–40 h) · Slide 26/50

Le tre domande del giudice sulla condotta del RSPP

Quando il RSPP viene indagato, il ragionamento giudiziario segue normalmente tre passaggi, che conviene conoscere per orientare la propria documentazione professionale. Il primo riguarda la riconoscibilità del rischio: un RSPP diligente, con la formazione e l'esperienza richieste dall'art. 32, avrebbe dovuto individuarlo? Un rischio evidente durante un normale sopralluogo, come una botola senza protezione o un nastro trasportatore con rulli accessibili, sarà considerato riconoscibile; un difetto occulto interno a una macchina certificata, molto meno.

Il secondo passaggio riguarda la condotta effettivamente tenuta: il rischio è stato valutato nel DVR, è stato oggetto di segnalazione, è stata proposta una misura adeguata? Qui contano le prove documentali: versioni del DVR, verbali di sopralluogo, email, verbali della riunione periodica. Una segnalazione verbale, non tracciata, è difficile da dimostrare e spesso viene smentita o ridimensionata nelle dichiarazioni degli altri soggetti.

Il terzo passaggio riguarda il nesso causale: se il RSPP avesse segnalato correttamente, il datore avrebbe adottato la misura e l'infortunio sarebbe stato evitato? È il punto in cui il controfattuale incontra la realtà aziendale. Un RSPP che ha segnalato tre volte lo stesso problema senza ottenere risposta ha una posizione molto diversa da chi non ha mai sollevato la questione, anche se la misura alla fine non è stata adottata in entrambi i casi e l'infortunio è identico.