Aggiornamento RSPP · Blocco 10/10 (36–40 h) · Slide 27/50

Errori professionali del RSPP che emergono nei processi

Dall'esame delle vicende giudiziarie emergono alcuni errori ricorrenti che espongono il RSPP a responsabilità. Il più frequente è il DVR non aderente alla realtà: documento redatto a tavolino, senza sopralluoghi documentati, con mansioni descritte in modo generico e macchine elencate solo per categoria. Quando l'infortunio avviene su un'attrezzatura mai menzionata nel documento, il consulente difficilmente può sostenere di averla valutata.

Un secondo errore è valutare il rischio ma proporre misure inadeguate, per esempio indicare come misura per un rischio di trascinamento il solo cartello di divieto, oppure la generica raccomandazione di prestare attenzione. In questi casi il RSPP ha visto il problema ma ha fornito al datore un'indicazione tecnicamente insufficiente. Un terzo errore riguarda le lavorazioni non ordinarie: manutenzioni, pulizie, sblocco di inceppamenti, interventi di imprese esterne, che proprio per la loro discontinuità concentrano molti infortuni gravi.

Altri profili ricorrenti: mancato aggiornamento della valutazione dopo l'introduzione di una nuova linea, assenza di procedure per l'isolamento delle energie pericolose, programmi formativi che non coprono le attrezzature effettivamente utilizzate, accettazione passiva di dati forniti dall'azienda senza verificarli. La lezione è che la diligenza professionale del RSPP viene misurata non sul documento prodotto in sé, ma sulla sua capacità di rappresentare i rischi reali dell'azienda.