Il DL 146/2021 nasce come decreto fiscale e del lavoro, ma il suo articolo 13 è interamente dedicato alla salute e sicurezza. Il contesto è quello del 2021, anno in cui una serie di infortuni mortali molto mediatizzati in aziende manifatturiere aveva riportato l'attenzione sulla rimozione dei dispositivi di sicurezza dalle macchine e sulla debolezza dei controlli. Il Governo scelse la decretazione d'urgenza per tre linee d'azione: rafforzare la vigilanza pubblica, rendere più rapida e incisiva la sospensione dell'attività, responsabilizzare la catena gerarchica interna.
In sede di conversione il Parlamento ha aggiunto molte delle norme oggi più discusse: l'obbligo di individuare il preposto, il potere-dovere di interrompere l'attività, l'indicazione del preposto negli appalti, la formazione in presenza con aggiornamento biennale, il registro dell'addestramento. Per questo nei documenti tecnici si cita quasi sempre la L. 215/2021 e non il solo decreto: molte disposizioni non esistevano nel testo originario di ottobre.
Per l'RSPP la conseguenza pratica è che i modelli documentali preparati tra ottobre e dicembre 2021 sulla base del solo decreto vanno ricontrollati. Lettere di nomina, procedure di vigilanza e clausole contrattuali redatte in quel periodo spesso non contengono le integrazioni introdotte dalla legge di conversione e risultano incomplete rispetto al testo oggi in vigore. Una revisione sistematica, articolo per articolo, è il modo più rapido per individuare le lacune.