Aggiornamento RSPP · Blocco 1/10 (0–4 h) · Slide 10/50

Revoca della sospensione, somme aggiuntive e rateizzazione

La sospensione non si chiude da sola. La revoca, su istanza dell'impresa, richiede condizioni diverse a seconda del presupposto. Per il lavoro irregolare occorre regolarizzare i lavoratori non comunicati, anche sotto il profilo della sorveglianza sanitaria e della formazione. Per le violazioni di sicurezza occorre accertare il ripristino delle regolari condizioni di lavoro e la rimozione delle conseguenze pericolose. In entrambi i casi è dovuto il pagamento di una somma aggiuntiva, che per le violazioni dell'Allegato I è indicata per ciascuna fattispecie e viene raddoppiata in caso di precedente sospensione nei cinque anni.

La norma consente di ottenere la revoca pagando subito il 20 per cento della somma aggiuntiva; il residuo, maggiorato del 5 per cento, va versato entro sei mesi. Se il pagamento residuo non avviene, il provvedimento di revoca costituisce titolo esecutivo per l'importo non versato. Le somme aggiuntive si sommano alle sanzioni penali o amministrative previste per le singole violazioni, che seguono il loro iter autonomo, per esempio la prescrizione ai sensi del D.Lgs. 758/94.

Un esempio: un'impresa di carpenteria metallica viene sospesa per mancata formazione di tre operai. L'RSPP, per accelerare la revoca, deve organizzare subito la formazione mancante, conservare registro presenze e attestati, aggiornare il DVR se emergono mansioni non valutate e consegnare all'ispettore la documentazione completa, così che la verifica di ripristino possa avvenire in tempi brevi.