Aggiornamento RSPP · Blocco 2/10 (4–8 h) · Slide 4/50

Il RSPP come regista del sistema formativo aziendale

L'articolo 33, comma 1, lettera d), affida al servizio di prevenzione e protezione il compito di proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori. La responsabilità dell'obbligo resta del datore di lavoro e dei dirigenti, come chiarisce l'articolo 18, ma la qualità del sistema dipende quasi sempre dal lavoro del RSPP. Con l'Accordo 2025 questo ruolo diventa più tecnico: occorre saper leggere un progetto formativo, valutare una piattaforma, controllare requisiti di soggetti esterni.

In concreto il RSPP oggi gestisce quattro attività distinte. Prima, l'analisi del fabbisogno, che parte dal DVR e dall'organigramma della sicurezza e non dal catalogo dell'ente di formazione. Seconda, la scelta del canale, cioè formazione interna, ente accreditato, organismo paritetico o fondo interprofessionale. Terza, il controllo di conformità prima della firma del contratto. Quarta, la progettazione del sistema di verifica dell'efficacia in reparto.

Un esempio tipico: un'azienda metalmeccanica acquista un pacchetto e-learning per tutto il personale perché costa poco. Se la classificazione del DVR porta a rischio medio o alto, la formazione specifica in e-learning non è ammessa e l'intero investimento non soddisfa l'obbligo. Il controllo preventivo del RSPP evita sia la spesa inutile sia il rischio sanzionatorio a carico del datore di lavoro, che resterebbe con attestati formalmente esistenti ma non conformi. Il controllo richiede poco tempo se fatto prima dell'acquisto e diventa costosissimo se fatto dopo.