Il corso per dirigenti scende da 16 a 12 ore, con aggiornamento di 6 ore ogni cinque anni. La riduzione si spiega con la nascita del corso obbligatorio per i datori di lavoro: alcuni contenuti gestionali di vertice sono stati spostati su quella figura, mentre il dirigente mantiene il focus su organizzazione della prevenzione, obblighi dell'articolo 18, gestione delle deleghe, valutazione dei rischi, comunicazione e rapporto con i preposti. Per i dirigenti l'Accordo ammette aula, videoconferenza sincrona ed e-learning.
Un modulo aggiuntivo di 6 ore riguarda i dirigenti delle imprese affidatarie nei cantieri temporanei o mobili, in coerenza con gli obblighi dell'articolo 97 del D.Lgs. 81/08 sulla verifica delle condizioni di sicurezza dei lavori affidati e sul coordinamento delle imprese esecutrici. Per un'impresa edile o impiantistica che opera come affidataria questo modulo non è facoltativo.
Nelle aziende medio-grandi il problema non è la durata del corso, ma l'individuazione dei dirigenti. Chi ha autonomia decisionale e gestisce persone e risorse è dirigente per la sicurezza indipendentemente dal contratto: il responsabile di stabilimento, il capo della manutenzione, il responsabile logistico. Il RSPP dovrebbe proporre al datore di lavoro un organigramma della sicurezza formalizzato, dal quale far discendere in automatico i fabbisogni formativi, e aggiornarlo a ogni riorganizzazione. Questo collegamento rende anche immediata la ricostruzione storica in caso di accertamenti.