Una verifica dell'efficacia ha senso solo se l'esito negativo produce conseguenze. Quando l'osservazione rileva comportamenti non conformi, il primo passo è capire la causa. Se il lavoratore non sa come comportarsi, il problema è formativo e serve un intervento di recupero, spesso breve e mirato, come un affiancamento in reparto. Se sa ma non può, per esempio perché i DPI previsti non sono disponibili nella taglia giusta, il problema è organizzativo. Se sa e può ma sceglie di non farlo, il tema riguarda la vigilanza e la cultura del reparto.
Quando lo stesso scostamento compare in molti partecipanti dello stesso corso, il problema non è delle persone ma del progetto. In questo caso il RSPP dovrebbe rivedere contenuti, metodologia o durata, chiedere al fornitore modifiche o cambiarlo. Un corso carrellisti che produce operatori che non verificano il carrello a inizio turno probabilmente dedica troppo poco tempo alla check list pre-uso nella parte pratica.
Il ciclo completo, quindi, prevede progettazione, erogazione, verifica dell'apprendimento, verifica dell'efficacia, analisi delle cause e riprogettazione. È lo stesso schema di miglioramento continuo dei sistemi di gestione, applicato al processo formativo. Documentare anche le azioni correttive, non solo le osservazioni, dimostra che il sistema funziona e non è un archivio di schede compilate per obbligo. Le stesse evidenze alimentano la scelta dei contenuti per l'aggiornamento successivo, chiudendo il ciclo in modo coerente.