Aggiornamento RSPP · Blocco 3/10 (8–12 h) · Slide 37/50

Robot mobili autonomi e carrelli senza conducente in logistica

Nei magazzini e nelle linee di assemblaggio si diffondono veicoli che si muovono senza conducente: carrelli a guida automatica che seguono percorsi fissi e robot mobili autonomi capaci di pianificare il percorso e aggirare ostacoli. Il riferimento tecnico principale per i carrelli industriali senza conducente è la EN ISO 3691-4, che definisce requisiti per il sistema di protezione delle persone, le velocità, la frenatura, le zone operative e i requisiti per l'ambiente in cui il veicolo opera.

Un aspetto spesso trascurato è che la norma attribuisce compiti anche all'utilizzatore: preparazione dell'area, delimitazione delle zone in cui le persone non possono essere rilevate, larghezza delle corsie, condizioni del pavimento, illuminazione, gestione degli incroci. Se il pavimento è bagnato o in pendenza, se una scaffalatura sporgente crea un ostacolo fuori dal campo del sensore, se un pedone attraversa da dietro un pallet, le prestazioni di protezione dichiarate dal costruttore possono non essere garantite.

Nei magazzini misti, dove convivono veicoli autonomi, carrelli con conducente e pedoni, il piano di viabilità va rivisto. Domande da porsi: i veicoli autonomi rilevano un carrello frontale con le forche sollevate? Cosa succede se il sistema di flotta perde la connessione? Chi può spostare manualmente un veicolo fermo in corsia? I pedoni sanno che il veicolo si ferma davanti a loro ma non necessariamente davanti a un carico sporgente? La formazione deve coprire anche i lavoratori di ditte esterne che accedono all'area.