Per chiudere il blocco conviene trasformare i contenuti in una sequenza di azioni concrete da pianificare nei prossimi mesi.
Entro il 2026: mappare il parco macchine connesse e le funzioni di sicurezza gestite da software; censire i sistemi di IA già in uso in azienda, compresi quelli acquistati come servizio da risorse umane, logistica o qualità, verificando che nessuno ricada nelle pratiche vietate; impostare e registrare la formazione di alfabetizzazione all'IA già obbligatoria dal febbraio 2025; aggiornare la procedura di acquisto con i requisiti del Regolamento Macchine e chiarire con i fornitori il regime delle macchine in consegna a cavallo del 20 gennaio 2027.
Nel corso del 2027: applicare il nuovo regime alle macchine nuove e alle modifiche sostanziali, con attenzione alle modifiche digitali; archiviare istruzioni e dichiarazioni digitali; verificare, sulla base delle decisioni europee definitive sul calendario, gli obblighi per i sistemi ad alto rischio integrati in macchine e prodotti.
In modo continuativo: validare e rivalidare le celle collaborative dopo ogni modifica; gestire esoscheletri e wearable con fasi pilota, coinvolgimento del medico competente e regole sui dati; mantenere aggiornato il DVR con le schede tecnologia; usare riunione periodica e consultazione del RLS come sede di confronto.
Il ruolo del RSPP in questa fase è di traduttore tra mondi diversi: ingegneria, informatica, diritto del lavoro e protezione dei dati. Nessuno di questi mondi, da solo, garantisce che la tecnologia renda il lavoro davvero più sicuro.