Prima di cercare le cause occorre sapere con precisione che cosa è successo e in quale ordine. La timeline è una ricostruzione cronologica degli eventi, delle azioni e delle condizioni, che parte da un momento sufficientemente lontano da includere i fatti predisponenti e arriva fino alle prime azioni di soccorso. Per un infortunio durante una manutenzione, ad esempio, l'inizio può coincidere con la segnalazione del guasto il giorno precedente, non con l'ingresso del manutentore nella macchina.
Ogni voce della timeline riporta l'orario o l'intervallo stimato, il fatto, la fonte da cui proviene e il grado di certezza. Distinguere un fatto confermato da due fonti indipendenti, come un log di macchina e una testimonianza, da un fatto riferito da una sola persona, permette di capire dove servono ulteriori verifiche. Le lacune vanno segnalate esplicitamente, invece di colmarle con supposizioni ragionevoli che finiscono per diventare verità non dimostrate.
Una tecnica efficace consiste nel costruire la sequenza su un grande foglio o su una parete con post-it, raggruppando su righe parallele le azioni delle diverse persone e lo stato delle attrezzature. In un incidente in un piazzale con un camion in manovra e un magazziniere a piedi, due righe distinte rendono subito evidente il momento in cui i percorsi si sono sovrapposti e cosa ciascuno stava facendo. La timeline consolidata diventa poi la base comune per tutti i metodi di analisi successivi.