Aggiornamento RSPP · Blocco 4/10 (12–16 h) · Slide 11/50

Evidenze digitali: log di macchina, telecamere, telemetria e privacy

Negli stabilimenti moderni una parte crescente delle evidenze è digitale. I PLC registrano allarmi, stati dei sensori di sicurezza, apertura delle porte interbloccate e passaggi in modalità manutenzione. I carrelli elevatori con sistemi di gestione flotta memorizzano velocità, urti e identificativo del conducente. I badge di accesso indicano chi è entrato in un'area e quando. Le telecamere possono mostrare la sequenza reale dei movimenti, smentendo o confermando le ricostruzioni dei testimoni.

Il problema principale è la volatilità. Molti sistemi di videosorveglianza sovrascrivono le registrazioni dopo pochi giorni, e i buffer degli allarmi dei PLC possono contenere solo le ultime centinaia di eventi. La prima azione è quindi chiedere all'ufficio tecnico o al fornitore di esportare e mettere al sicuro i dati, annotando chi ha fatto l'estrazione, da quale sistema e con quale orario di riferimento, verificando anche eventuali sfasamenti tra gli orologi dei diversi dispositivi.

L'utilizzo di questi dati deve rispettare l'art. 4 della L. 300/1970 e il Regolamento UE 2016/679. Gli impianti audiovisivi e gli strumenti da cui deriva la possibilità di controllo a distanza richiedono accordo sindacale o autorizzazione dell'Ispettorato, e i lavoratori devono aver ricevuto adeguata informazione sulle modalità d'uso. Per un'indagine finalizzata alla sicurezza conviene coinvolgere il responsabile privacy aziendale e limitare l'accesso ai dati alle sole persone del gruppo di indagine.