I valori di riferimento WBGT presuppongono un abbigliamento da lavoro standard, leggero e traspirante. Quando i lavoratori indossano indumenti che ostacolano l'evaporazione del sudore, la norma ISO 7243 prevede di aggiungere al valore misurato una correzione, detta valore di aggiustamento per il vestiario. In altre parole, l'ambiente si comporta come se fosse più caldo di quanto lo strumento dice.
Le correzioni crescono con l'impermeabilità al vapore. Tute in tessuto doppio strato o tute in polipropilene richiedono incrementi modesti, nell'ordine di uno o pochi gradi. Grembiuli impermeabili e soprattutto tute integrali impermeabili al vapore, come quelle per bonifiche amianto, sostanze chimiche o certi trattamenti fitosanitari, comportano correzioni di diversi gradi, che per le tute integrali impermeabili arrivano intorno ai dieci. Con questi indumenti il WBGT perde affidabilità e la norma stessa suggerisce di passare a metodi più analitici o al monitoraggio fisiologico.
Le conseguenze pratiche sono importanti. Un operatore in tuta di protezione chimica di tipo 3 o 4 che lavora in un capannone a 28 gradi WBGT si trova in realtà in condizioni ben superiori a qualsiasi riferimento accettabile. In questi casi la gestione passa per cicli di lavoro molto brevi, aree di svestizione e raffreddamento, eventuali gilet refrigeranti sotto la tuta, e soprattutto per una programmazione che collochi le attività in tuta nelle ore più fresche o in periodi dell'anno meno critici, quando la natura del lavoro lo consente.