Con lavoro moderato in ambiente caldo le perdite di sudore possono superare il litro all'ora e, nelle condizioni più gravose, avvicinarsi ai due. La sete compare quando la disidratazione è già in corso, e le indicazioni operative concordano sul bere a intervalli regolari senza attendere lo stimolo. Il NIOSH suggerisce indicativamente un bicchiere d'acqua, circa 250 millilitri, ogni 15-20 minuti durante il lavoro moderato al caldo, che corrisponde a circa un litro all'ora. Bere quantità molto superiori, oltre un litro e mezzo all'ora per diverse ore, è sconsigliato per il rischio di iponatremia, una diluizione del sodio nel sangue che può dare sintomi simili a quelli del calore.
Per turni lunghi con sudorazione intensa sono utili bevande con elettroliti o integrazione salina, mentre l'acqua resta la bevanda di base. Bevande zuccherate in quantità, energy drink e soprattutto alcolici vanno evitati, sia durante il lavoro sia la sera prima, perché aumentano la perdita di liquidi o riducono la capacità di termoregolazione.
Sul piano organizzativo il punto non è distribuire una bottiglietta a inizio turno. Servono punti di approvvigionamento vicini alle postazioni, acqua fresca e non calda per l'esposizione al sole, contenitori personali o bicchieri monouso, pause dedicate. Un controllo semplice ed efficace è il colore delle urine: chiaro indica una buona idratazione, scuro una carenza. Alcuni cantieri affiggono nei servizi igienici una scala colorimetrica, uno strumento di autovalutazione che costa poco e funziona anche con lavoratori che non parlano bene l'italiano.