Aggiornamento RSPP · Blocco 5/10 (16–20 h) · Slide 23/50

Acclimatazione nei casi difficili: stagionali, appalti, rientri

Le situazioni che sfuggono più facilmente ai piani di acclimatazione sono quelle legate ai flussi di personale. I lavoratori stagionali in agricoltura e nel turismo vengono assunti proprio nel periodo più caldo e iniziano subito a pieno ritmo. I lavoratori somministrati inviati in sostituzione durante le ferie estive arrivano in reparti caldi senza alcuna esposizione precedente. I lavoratori di imprese appaltatrici, chiamati per manutenzioni straordinarie durante le fermate di agosto, operano in impianti caldi per pochi giorni intensi.

Anche il personale interno presenta momenti critici. Chi rientra da ferie, malattia o infortunio dopo una o due settimane ha perso parte dell'acclimatazione, e il primo turno pieno al caldo è più rischioso. Chi viene spostato temporaneamente da un ufficio climatizzato a un'attività di cantiere o di magazzino si trova nella stessa condizione di un neoassunto.

Le leve del RSPP sono diverse. Nei contratti di somministrazione e nei DUVRI per gli appalti estivi va esplicitato chi gestisce l'acclimatazione e con quali regole, perché il datore di lavoro dell'appaltatore resta responsabile dei propri dipendenti ma le condizioni del sito sono determinate dal committente. Il preposto va formato a riconoscere i neoinseriti e i rientranti, che possono essere identificati anche visivamente con un adesivo sul casco nei primi giorni, come avviene in alcuni cantieri. Infine la formazione di ingresso dei nuovi deve includere il caldo prima dell'inizio dell'attività, non a fine settimana.