Aggiornamento RSPP · Blocco 6/10 (20–24 h) · Slide 36/50

Iperconnessione e diritto alla disconnessione

L'art. 19 della L. 81/2017 stabilisce che l'accordo individuale di lavoro agile individua i tempi di riposo del lavoratore e le misure tecniche e organizzative necessarie per assicurare la sua disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro. Il Parlamento europeo, con una risoluzione del gennaio 2021, ha invitato la Commissione a proporre una direttiva sul diritto alla disconnessione, considerandolo un diritto fondamentale nell'era digitale.

Il problema che queste norme affrontano è concreto: la possibilità di lavorare ovunque si traduce facilmente nel lavorare sempre. Messaggi nelle chat aziendali la sera, telefonate durante le ferie, riunioni pianificate in fasce orarie diverse per gruppi internazionali producono una disponibilità continua che riduce il recupero psicofisico. La ricerca sullo stress ha mostrato che il mancato distacco mentale dal lavoro nelle ore libere è associato a stanchezza cronica, disturbi del sonno e calo delle prestazioni.

Un diritto alla disconnessione efficace non si ottiene con una frase nell'accordo. Servono regole organizzative chiare, come una fascia oraria in cui non si inviano messaggi se non per emergenze definite, l'uso della programmazione differita delle email, l'indicazione nei calendari dei giorni di non disponibilità, il rispetto da parte dei dirigenti, che sono i primi a determinare le abitudini del gruppo. Il RSPP può proporre di monitorare alcuni indicatori, ad esempio la quota di messaggi inviati fuori orario, da discutere con la direzione e il RLS.