La norma UNI EN 12464-1 fissa illuminamenti medi mantenuti per compito, ma lo fa per un osservatore con vista normale. La stessa norma ammette di aumentare i valori quando il compito è visivamente critico o quando la capacità visiva degli operatori è inferiore alla media, condizione tipica di una popolazione anziana. Il RSPP può quindi motivare tecnicamente un livello di illuminazione più alto nelle postazioni di controllo qualità, lettura di strumenti e lavorazioni di precisione.
Non conta solo la quantità di luce. Per occhi che invecchiano sono decisivi la riduzione dell'abbagliamento diretto e riflesso, l'uniformità tra zona del compito e zona circostante, l'assenza di passaggi bruschi luce-buio nei transiti tra reparto illuminato e piazzale esterno di notte, e una buona resa dei colori dove si devono distinguere cavi, etichette o segnalazioni cromatiche. L'illuminazione localizzata regolabile, gestita dall'operatore stesso, è una delle misure più efficaci e meno costose.
Per segnaletica, display e istruzioni valgono criteri analoghi: caratteri di dimensione adeguata alla distanza di lettura, contrasto elevato, sfondi opachi, testi brevi e simboli normalizzati. Su un pannello operatore di una macchina, numeri piccoli in grigio su fondo grigio o messaggi di allarme che scorrono velocemente sono una fonte prevedibile di errori di lettura. In fase di acquisto di nuovi impianti, queste caratteristiche andrebbero inserite nel capitolato insieme ai requisiti di sicurezza.