Una parte rilevante del sapere di sicurezza non è scritta in nessuna procedura. È il sapere tacito dell'operatore che sa quando un'imbracatura sta lavorando male, del carrellista che conosce il punto del piazzale dove il fondo cede dopo la pioggia, del manutentore che ricorda quale valvola non tiene mai del tutto. Con il pensionamento dei lavoratori senior questo patrimonio rischia di scomparire, e con esso una barriera informale ma reale contro gli incidenti.
Il mentoring strutturato abbina un lavoratore esperto a un nuovo ingresso per un periodo definito, con obiettivi scritti, momenti di verifica e il coinvolgimento del preposto. Funziona meglio se il mentore riceve una breve preparazione su come spiegare, osservare e dare feedback, e se il suo tempo viene riconosciuto nel carico di lavoro, invece di aggiungersi alla produzione ordinaria. Il reverse mentoring, in cui il giovane accompagna il senior su strumenti digitali come tablet di manutenzione o software di gestione del magazzino, riduce la resistenza al cambiamento tecnologico.
Per il RSPP sono utili anche strumenti di cattura della conoscenza: interviste brevi ai lavoratori in uscita sui rischi meno evidenti della loro mansione, raccolta di foto e annotazioni sulle situazioni critiche, revisione delle istruzioni operative con chi le applica da anni. Queste informazioni arricchiscono la valutazione dei rischi e le schede di addestramento con elementi che nessun sopralluogo occasionale riuscirebbe a rilevare.