Aggiornamento RSPP · Blocco 7/10 (24–28 h) · Slide 24/50

Il reinserimento lavorativo dei lavoratori infortunati con INAIL

La legge di stabilità 2015, L. 190/2014, ha attribuito all'INAIL competenze in materia di reinserimento e integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro, cioè lavoratori che a seguito di infortunio o malattia professionale hanno riportato menomazioni che rendono difficile tornare alla mansione precedente. L'Istituto ha quindi disciplinato con un proprio regolamento progetti personalizzati che il datore di lavoro può presentare, in accordo con il lavoratore, per conservare il posto di lavoro.

I progetti possono finanziare interventi di superamento e abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di lavoro, adeguamenti e adattamenti delle postazioni con ausili e tecnologie, e interventi di formazione, ad esempio per la riqualificazione su una nuova mansione compatibile. Il percorso coinvolge le équipe multidisciplinari delle sedi territoriali INAIL, che valutano la situazione insieme all'azienda e al lavoratore.

Per il RSPP questa possibilità è spesso poco conosciuta e merita attenzione. Dopo un infortunio grave, invece di considerare inevitabile l'uscita del lavoratore, si può avviare un'analisi congiunta: quale mansione potrebbe svolgere con un adattamento, quali ausili servirebbero, quale formazione sarebbe necessaria. Le condizioni e gli importi dei contributi vanno verificati di volta in volta sul sito dell'Istituto, perché il regolamento è stato aggiornato nel tempo. Il valore del percorso non è solo economico: segnala ai lavoratori che l'azienda non abbandona chi si è fatto male.