Aggiornamento RSPP · Blocco 7/10 (24–28 h) · Slide 23/50

Return to work: un percorso graduale e condiviso

Il rientro dopo una lunga malattia o un infortunio grave non è un evento puntuale ma un processo. La letteratura sul return to work mostra che più si prolunga l'assenza, più si riduce la probabilità di un rientro stabile, e che i fattori decisivi non sono solo clinici: contano il contatto mantenuto con l'azienda durante l'assenza, la disponibilità di compiti adattati, l'atteggiamento del responsabile diretto e dei colleghi.

Un programma strutturato prevede alcuni elementi. Un referente aziendale, spesso nell'area risorse umane, che mantiene un contatto rispettoso con il lavoratore assente. Un gruppo ristretto composto da medico competente, RSPP, responsabile di reparto e, se il lavoratore lo desidera, RLS, che prepara il rientro. Un piano scritto con compiti adattati nelle prime settimane, eventuale riduzione temporanea dell'orario e verifiche intermedie, ad esempio a due, sei e dodici settimane.

Il contributo specifico del RSPP consiste nell'analizzare le richieste delle mansioni e individuare compiti transitori sicuri e utili, non lavori di ripiego percepiti come umilianti. In un cantiere un operaio rientrato dopo una frattura può occuparsi temporaneamente del controllo dei materiali in arrivo, della tenuta dei registri delle attrezzature o dell'assistenza al preposto nella verifica delle opere provvisionali a terra. La progressione verso la mansione piena va concordata con il medico competente e documentata a ogni passaggio.