Aggiornamento RSPP · Blocco 7/10 (24–28 h) · Slide 26/50

Persone con esigenze speciali nelle emergenze

Il DM 2 settembre 2021 sulla gestione della sicurezza antincendio in esercizio richiede che il piano di emergenza tenga conto delle persone con esigenze speciali, non solo dei disabili motori in carrozzina. Rientrano in questa categoria lavoratori con disabilità sensoriali, cognitive o temporanee, donne in avanzato stato di gravidanza, persone con patologie cardiache o respiratorie che non tollerano sforzi intensi, lavoratori che non comprendono la lingua degli annunci, ospiti e visitatori.

Uno strumento utile mutuato dall'esperienza anglosassone è il piano personale di evacuazione, conosciuto come PEEP. Per ciascuna persona che lo richiede, o per cui il medico competente segnala un'esigenza, si definiscono il percorso di esodo più adatto, gli eventuali ausili, come sedie di evacuazione per scale, i compagni designati per l'assistenza, le modalità di allertamento, ad esempio dispositivi luminosi o vibranti per chi non sente l'allarme acustico, e lo spazio calmo dove attendere i soccorsi in sicurezza.

Il punto debole più frequente è che il piano viene scritto ma non provato. Durante l'esercitazione annuale andrebbe simulata almeno una situazione di assistenza a persona con esigenze speciali, verificando tempi, comunicazione con la squadra e funzionamento degli ausili. Il piano personale va aggiornato quando cambia la condizione della persona, la sua postazione o il layout dei locali, e condiviso con chi dovrà fornire assistenza.