Aggiornamento RSPP · Blocco 7/10 (24–28 h) · Slide 27/50

Caso pratico: carrellista che rientra dopo un intervento alla spalla

In un centro logistico un carrellista di 56 anni rientra dopo quattro mesi di assenza per un intervento di riparazione della cuffia dei rotatori. Il medico competente, nella visita di rientro, lo giudica idoneo con limitazioni: nessun sollevamento manuale oltre 10 kg, esclusione delle attività con braccio destro sopra la spalla per sei mesi, rivalutazione a tre mesi. La guida del carrello non è esclusa.

L'analisi del RSPP mostra che la mansione abituale comprende, oltre alla guida, la sistemazione manuale di colli caduti dai pallet, lo sgancio di cinghie sopra la testa sui camion telonati e la sostituzione periodica delle batterie al piombo con un carrello dedicato. Si decide quindi di assegnarlo per tre mesi al solo prelievo e stoccaggio con carrello retrattile ai livelli bassi e medi, mentre gli interventi manuali sui colli vengono attribuiti ad altri addetti della squadra. Si verifica anche la regolazione del sedile e la posizione dei comandi, perché alcune leve richiedono un'ampia escursione della spalla.

Il preposto riceve un'indicazione scritta delle sole attività consentite ed escluse, senza dati sanitari, e la limitazione viene inserita nel sistema di pianificazione delle attività del magazzino. A tre mesi il medico competente rivaluta e allenta le limitazioni. Il caso dimostra che il rientro sicuro dipende soprattutto dall'analisi dettagliata dei compiti reali, spesso diversi dalla mansione descritta sul mansionario.