Edgar Schein descrive la cultura organizzativa su tre livelli. Gli artefatti sono ciò che si vede: cartelli, bacheche, DPI indossati, ordine dei reparti, il modo in cui si svolge una riunione. I valori dichiarati sono ciò che l'organizzazione afferma: la politica per la sicurezza, gli slogan, i principi del codice etico. Gli assunti di base sono convinzioni date per scontate, spesso mai espresse, che guidano davvero le decisioni: per esempio «chi rallenta la linea viene giudicato poco capace» oppure «gli infortuni capitano a chi è distratto».
Per il RSPP il modello ha un'utilità diagnostica immediata. Gli artefatti si cambiano con un ordine di servizio, i valori con un documento firmato dalla direzione, ma gli assunti di base cambiano solo quando le persone sperimentano ripetutamente che la nuova regola conviene. Se un capoturno ferma la produzione per un riparo mancante e il giorno dopo viene ripreso per il ritardo, l'assunto «la produzione viene prima» esce rafforzato, qualunque cosa dica la politica aziendale.
In un sopralluogo conviene allora osservare gli scarti tra livelli: un cartello che vieta l'accesso alla zona robot mentre il cancello resta aperto con un fermo improvvisato; una politica che parla di partecipazione mentre le riunioni periodiche ex art. 35 durano venti minuti senza interventi dell'RLS. Questi scarti sono gli indizi più affidabili degli assunti reali. Anche il linguaggio usato nei verbali, come «errore dell'operatore», rivela assunti radicati.