Aggiornamento RSPP · Blocco 8/10 (28–32 h) · Slide 37/50

Errore umano, comportamento a rischio, condotta temeraria

David Marx ha proposto una classificazione dei comportamenti molto usata nei programmi di just culture. L'errore umano è un'azione involontaria: la persona intendeva fare una cosa e ne ha fatta un'altra, come prelevare il flacone sbagliato da uno scaffale con etichette simili. La risposta appropriata è il sostegno alla persona e l'intervento sul sistema che ha reso l'errore possibile, per esempio etichette più distinguibili o una diversa disposizione dei prodotti.

Il comportamento a rischio è una scelta in cui la persona non percepisce il rischio o lo ritiene giustificato, spesso perché la scorciatoia è diventata normale nel gruppo: un manutentore che non applica il lucchetto per un intervento di pochi minuti, perché lo fanno tutti e non è mai successo nulla. La risposta appropriata è il coaching: far comprendere il rischio, rimuovere gli incentivi alla scorciatoia, rendere più semplice il comportamento sicuro.

La condotta temeraria, in inglese reckless behaviour, è la scelta consapevole di ignorare un rischio sostanziale e ingiustificato: per esempio l'operatore che, dopo essere stato formato e richiamato più volte, disattiva intenzionalmente il dispositivo di sicurezza di una pressa per aumentare il ritmo. In questo caso la sanzione disciplinare è appropriata. La distinzione non dipende dalla gravità delle conseguenze, ma dalla natura della scelta: lo stesso errore può non avere conseguenze o causare un infortunio grave, e va trattato allo stesso modo.