Un progetto ISI ben costruito parte dal DVR e non dal catalogo di un fornitore. Il bando premia interventi che riducono un rischio individuato e documentato, e richiede di descrivere la situazione prima e dopo l'intervento. È esattamente il lavoro del RSPP: estrarre dal DVR il rischio da trattare, quantificarlo con il metodo appropriato e dimostrare quale riduzione l'intervento produrrà.
Prendiamo un'azienda di lavorazione del legno con sezionatrici e bordatrici datate. Il progetto può prevedere la sostituzione di una sezionatrice con un modello dotato di protezioni e sistemi di arresto più evoluti, insieme a un impianto di aspirazione delle polveri dimensionato correttamente. La relazione tecnica deve collegare l'intervento ai rischi di taglio e di esposizione a polvere di legno duro, agente cancerogeno, indicando i livelli di esposizione prima e quelli attesi dopo, e citando le norme tecniche di riferimento.
Gli errori che fanno perdere il finanziamento sono noti: acquisti effettuati prima dei termini consentiti dal bando, preventivi non conformi alle richieste, interventi che sostituiscono attrezzature senza un reale miglioramento della sicurezza, incoerenza tra quanto dichiarato nella fase online e quanto documentato dopo. Per la misura del risultato è utile prevedere, già in fase di progetto, uno o due indicatori da rilevare dopo la realizzazione, come i valori di esposizione o i near miss sulla macchina: serviranno a dimostrare al vertice che l'investimento ha prodotto effetti concreti, oltre al contributo ottenuto.