Modulo B comune · Blocco 10/12 (36–40 h) · Slide 13/50

Incidenti con agenti biologici: le misure di emergenza

L'articolo 277 disciplina le situazioni in cui si verificano incidenti che possono provocare la dispersione nell'ambiente di un agente biologico appartenente ai gruppi 2, 3 o 4. In questi casi i lavoratori devono abbandonare immediatamente la zona interessata, cui possono accedere soltanto quelli addetti ai necessari interventi, con l'obbligo di usare idonei mezzi di protezione.

Il datore di lavoro informa al più presto l'organo di vigilanza territorialmente competente, nonché i lavoratori e il rappresentante per la sicurezza, dell'evento, delle cause che lo hanno determinato e delle misure adottate o che intende adottare per porre rimedio alla situazione. Dal canto loro, i lavoratori sono tenuti a segnalare immediatamente al datore di lavoro o al dirigente o al preposto qualsiasi infortunio o incidente relativo all'uso di agenti biologici.

Nei settori non sanitari gli scenari più realistici sono diversi da quelli del laboratorio. Si pensi alla rottura di una tubazione di fanghi biologici in un depuratore con nebulizzazione su una passerella, alla puntura con un ago durante la selezione manuale dei rifiuti, allo schizzo di liquame negli occhi durante lo sturamento di una condotta.

Per ciascuno scenario serve una procedura scritta breve: chi interviene, con quali dispositivi, come si decontaminano la zona e la persona, chi va avvertito, quali tempi rispettare per la profilassi post-esposizione. La puntura accidentale, ad esempio, va gestita tempestivamente con lavaggio, disinfezione e invio al pronto soccorso per la valutazione del rischio infettivo.