Modulo B comune · Blocco 10/12 (36–40 h) · Slide 27/50

Altri contesti: verde, lavanderie, archivi e impianti aeraulici

Esistono numerosi ambiti in cui il rischio biologico è marginale ma reale, e proprio per questo tende a scomparire dai documenti di valutazione. Nella manutenzione del verde e nelle attività forestali i rischi principali sono il tetano, per ferite contaminate da terriccio, e le malattie trasmesse da zecche, come la malattia di Lyme e l'encefalite da zecca in alcune aree del Nord-Est. Le misure includono abbigliamento chiaro e coprente, repellenti, controllo della cute al termine del turno e rimozione corretta delle zecche.

Le lavanderie industriali che trattano biancheria proveniente da strutture sanitarie o residenziali espongono gli addetti alla zona sporca, dove avviene la cernita, a contatto con materiale potenzialmente contaminato. La separazione fisica tra zona sporca e zona pulita e i carrelli dedicati sono la misura chiave.

Negli archivi, nelle biblioteche e nei magazzini umidi la proliferazione di muffe su carta, cartone e pareti genera esposizioni a spore con possibili effetti allergici. Il rimedio è prima di tutto edilizio: eliminare le infiltrazioni e controllare l'umidità relativa.

Negli uffici gli impianti di ventilazione e condizionamento con filtri e batterie di scambio mai puliti possono diffondere contaminanti biologici. Le Linee guida nazionali sulla manutenzione degli impianti di climatizzazione forniscono criteri per ispezioni e pulizie periodiche, da includere nel programma di manutenzione dell'edificio.