Il RSPP ha un ruolo tecnico e organizzativo, non sanitario. Il primo compito è individuare con precisione le mansioni che rientrano negli elenchi del 2006 e del 2007, verificando i mansionari reali e non solo le qualifiche contrattuali: un magazziniere che usa il carrello elevatore solo occasionalmente rientra comunque tra gli addetti alla movimentazione merci. L'elenco va aggiornato a ogni cambio organizzativo e trasmesso al medico competente, insieme ai nominativi, attraverso l'ufficio del personale.
Il secondo compito è contribuire a una politica aziendale scritta, condivisa con i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, che stabilisca il divieto di introdurre e consumare alcol nelle aree di lavoro, le regole per mense, eventi aziendali e trasferte, la procedura in caso di sospetto stato di alterazione, i riferimenti per chi chiede aiuto. Una politica chiara evita decisioni improvvisate e disparità di trattamento.
Il terzo compito riguarda informazione e formazione: spiegare ai lavoratori gli effetti dell'alcol sui tempi di reazione, sulla percezione della distanza e sulla valutazione del rischio, i tempi di smaltimento, le interazioni con i farmaci. Molti non sanno che dopo una serata con diversi bicchieri il tasso alcolemico può essere ancora significativo al mattino, quando si sale sul carrello. Una sessione dedicata, magari con il medico competente, è più efficace di un paragrafo dentro la formazione specifica di mansione.