Modulo B comune · Blocco 11/12 (40–44 h) · Slide 38/50

Sospetto stato di alterazione: cosa fa il preposto

Un pomeriggio, in un magazzino, il capoturno nota che un carrellista rientrato dalla pausa pranzo ha l'alito alcolico, parla in modo impastato e ha urtato una scaffalatura in manovra. Cosa deve fare? L'art. 19 del D.Lgs. 81/08 attribuisce al preposto il dovere di intervenire per modificare il comportamento non conforme e, in caso di persistenza o di pericolo, di interrompere l'attività del lavoratore. Qui il pericolo è evidente: il carrellista va fermato subito e allontanato dalla guida.

Il preposto non fa test, non chiede di soffiare in un etilometro e non formula diagnosi. Descrive per iscritto i fatti osservati: orario, comportamenti, testimoni, eventuale danno. Avvisa il proprio responsabile secondo la procedura aziendale e, se previsto, il medico competente, che può decidere un accertamento. Se il lavoratore appare in condizioni tali da essere pericoloso per sé, non lo lascia tornare a casa guidando: si organizza un accompagnamento, e se ci sono segni di malore si chiamano i soccorsi.

Nella gestione del caso è utile distinguere due binari: quello sanitario, affidato al medico competente, che valuta l'idoneità e l'eventuale percorso di cura; quello disciplinare, gestito dalla direzione del personale secondo il contratto collettivo e lo Statuto dei lavoratori. Il RSPP verifica a posteriori che la procedura abbia funzionato e se l'evento evidenzia lacune, come un distributore di birra rimasto nel bar interno accessibile a tutti.