Modulo B comune · Blocco 12/12 (44–48 h) · Slide 46/50

Stimare e ordinare i rischi: matrice, ranking e ALARP

Raccolti i risultati delle diverse analisi, il RSPP costruisce un registro unico dei pericoli con oltre centoventi voci, ciascuna riferita ad area, mansione e attività. A ogni voce associa una stima di probabilità e magnitudo su scala a quattro livelli, motivando la scelta con dati: esito delle misure strumentali, storico degli eventi, frequenza dell'attività, numero di esposti, efficacia delle protezioni verificata sul campo e non solo dichiarata.

Il registro viene ordinato per livello di rischio, ma la classifica numerica non è l'unico criterio. Le voci con magnitudo massima, come il ribaltamento di un carico dal carroponte o un'esplosione nel locale vernici, vengono trattate con priorità anche quando la probabilità stimata è bassa, perché le conseguenze sarebbero irreversibili e coinvolgerebbero più persone. Le non conformità a precetti di legge, come la verifica dell'impianto di terra scaduta, vanno risolte comunque a prescindere dal punteggio.

Per i rischi residui dopo gli interventi pianificati si applica il criterio ALARP: si dimostra che ulteriori misure avrebbero costi sproporzionati rispetto al beneficio, oppure si accetta di continuare a ridurre. Ad esempio il rumore residuo in sabbiatura, dopo cabinatura e sostituzione degli ugelli, resta sopra il valore superiore di azione; la tolleranza è possibile solo con otoprotettori, sorveglianza sanitaria, rotazione e un riesame annuale delle tecnologie disponibili sul mercato.