La FMEA, Failure Mode and Effects Analysis, è una tecnica induttiva nata in ambito militare e aerospaziale e poi diffusa nell'industria automobilistica. Il riferimento normativo generale è la IEC 60812. L'analisi parte dai componenti o dalle fasi di un processo e si chiede, per ciascuno, in quali modi può guastarsi o deviare, per quali cause e con quali effetti sul sistema e sulle persone.
È importante distinguere i tre concetti. Il modo di guasto è il modo in cui il componente smette di svolgere la sua funzione: un finecorsa che resta chiuso, un tubo flessibile che si rompe, una valvola che non si apre. La causa è il motivo del guasto: usura, vibrazioni, errore di montaggio, corrosione. L'effetto è la conseguenza osservabile: la macchina non si arresta all'apertura del riparo, l'olio in pressione investe l'operatore, il cilindro scende per gravità.
Esistono due grandi varianti. La FMEA di progetto analizza un prodotto o una macchina durante la progettazione, ed è quella che un costruttore dovrebbe aver svolto per definire le funzioni di sicurezza. La FMEA di processo analizza le fasi di un ciclo produttivo e gli errori che possono verificarsi in ciascuna: è quella che un RSPP può utilizzare con maggiore frequenza, ad esempio per un ciclo di montaggio o di manutenzione.
Il foglio di lavoro tipico riporta funzione, modo di guasto, effetto, causa, controlli esistenti e azioni raccomandate. La disciplina del metodo sta nel trattare un componente alla volta, senza saltare quelli ritenuti banali.