Eliminare significa rimuovere fisicamente il pericolo, in modo che il lavoratore non vi sia più esposto. È la misura più efficace e spesso la più economica, se adottata in fase di progettazione di un impianto, di un ciclo o di un edificio; diventa più costosa quando si interviene su una realtà esistente.
Gli esempi sono numerosi. Il lavoro in quota per la pulizia delle vetrate si elimina installando finestre apribili e lavabili dall'interno, o vetri autopulenti in posizioni irraggiungibili. Il rischio di caduta durante il controllo di una valvola collocata a quattro metri si elimina spostando il comando o il manometro a livello del pavimento. La movimentazione manuale di sacchi da 25 chilogrammi si elimina passando a una fornitura sfusa con silo e coclea. Il rischio di investimento in un'area di carico si elimina separando completamente i flussi, con percorsi pedonali che non intersecano mai le corsie dei carrelli.
Anche un'operazione può essere eliminata. In uno stabilimento alimentare l'operatore apriva ogni ora uno sportello per controllare a vista il livello del prodotto in una tramoggia: l'installazione di un sensore con indicazione a quadro ha reso inutile l'apertura e ha eliminato il contatto con la coclea sottostante.
La domanda da porsi è sempre la stessa: questa attività è davvero necessaria e, se lo è, deve per forza essere svolta in questo modo? Spesso la risposta emerge dagli operatori stessi, che conoscono le operazioni inutili e i passaggi che si potrebbero evitare con piccole modifiche.