Modulo B comune · Blocco 1/12 (0–4 h) · Slide 32/50

La gerarchia delle misure di prevenzione

La gerarchia delle misure è il criterio con cui si scelgono gli interventi di riduzione del rischio, ordinandoli dal più efficace al meno efficace. Nella formulazione internazionale più diffusa prevede cinque livelli: eliminazione del pericolo, sostituzione con qualcosa di meno pericoloso, misure tecniche o ingegneristiche, misure organizzative e amministrative, dispositivi di protezione individuale. La stessa sequenza si ritrova nella norma UNI ISO 45001.

Nel D.Lgs. 81/08 la gerarchia è contenuta nelle misure generali di tutela dell'articolo 15: eliminazione dei rischi e, se non possibile, loro riduzione al minimo; riduzione dei rischi alla fonte; sostituzione di ciò che è pericoloso con ciò che non lo è o lo è meno; priorità delle misure di protezione collettiva rispetto a quelle individuali; limitazione al minimo del numero di lavoratori esposti. L'articolo 75 conferma che i DPI vanno impiegati quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti con misure tecniche, collettive od organizzative.

La logica della gerarchia è legata all'affidabilità. Le misure dei livelli alti agiscono sul pericolo e funzionano indipendentemente dal comportamento delle persone; scendendo verso il basso si dipende sempre di più da scelte, attenzione e disciplina, che sono soggette a errore, fatica e abitudine.

Un errore frequente è partire dal fondo della scala: di fronte a un rischio si pensa subito al DPI o alla procedura, perché sono le soluzioni più rapide. La gerarchia obbliga a chiedersi prima se il pericolo possa essere eliminato o ridotto alla fonte.