Modulo B comune · Blocco 1/12 (0–4 h) · Slide 41/50

Verificare che le misure funzionino davvero

Chiudere un'azione nel programma non significa aver ridotto il rischio. Tra l'installazione di una misura e la sua efficacia reale c'è spesso una distanza che solo una verifica successiva può misurare. Per ogni intervento significativo conviene stabilire in anticipo come si accerterà il risultato e dopo quanto tempo.

Le verifiche possono essere strumentali: una nuova misurazione del rumore dopo la cappottatura di un mulino, il campionamento dell'aria dopo l'installazione di un'aspirazione, la misura del tempo di arresto dopo la sostituzione di un freno. Possono essere osservative: un'ispezione a sorpresa per controllare che il nuovo percorso pedonale venga effettivamente usato, o che la porta della cella robotizzata non venga tenuta aperta con un attrezzo. Possono essere basate sugli indicatori: andamento dei mancati infortuni e delle segnalazioni nell'area interessata nei mesi successivi.

Un caso frequente in un'azienda di logistica illustra il punto. Dopo la segnalazione di numerosi quasi investimenti, l'azienda dipinge corsie pedonali gialle sul pavimento. Tre mesi dopo, un sopralluogo mostra che i pedoni continuano ad attraversare in diagonale, perché la corsia allunga il percorso verso la macchinetta del caffè di quaranta metri. La misura è stata attuata ma non è efficace; la soluzione passa da una barriera fisica e da un nuovo punto ristoro.

La verifica di efficacia va registrata e, se negativa, l'azione va riaperta con una misura diversa. Questo ciclo di controllo è la base del miglioramento continuo che i sistemi di gestione richiedono.