Per ciascuna strategia il Codice prevede una scala di livelli di prestazione, indicati con numeri romani, che descrivono in modo crescente l'obiettivo da raggiungere. Nel controllo dell'incendio, per esempio, si passa da un livello privo di requisiti agli estintori, poi alla rete di idranti e infine, ai livelli IV e V, a impianti automatici di inibizione, controllo o estinzione con estensione e prestazioni crescenti. Nella rivelazione e allarme si va dalla sorveglianza affidata agli occupanti fino a sistemi automatici estesi all'intera attività con funzioni di comando su porte, ventilazione e impianti.
L'attribuzione non è libera: ogni strategia contiene una tabella di criteri che lega il livello minimo ai profili di rischio, all'affollamento, alla superficie, alle quote dei piani, al carico di incendio e ad altre caratteristiche. Il progettista può sempre scegliere un livello superiore, mai uno inferiore senza passare da soluzioni alternative o deroghe.
Ne discende un controllo utile per il RSPP che riceve un progetto o una relazione tecnica: per ogni strategia devono comparire il livello attribuito e il criterio che lo giustifica. Se lo stabilimento dichiara per il controllo dell'incendio il livello con soli estintori, ma ha un deposito di imballi di centinaia di metri quadrati, vale la pena verificare con il progettista il criterio usato. Allo stesso modo ogni ampliamento di superficie o aumento di addetti può far superare una soglia e cambiare il livello richiesto.