La reazione al fuoco descrive il grado di partecipazione di un materiale all'incendio cui è sottoposto: quanto facilmente si accende, quanto calore rilascia, quanto velocemente propaga la fiamma, quanto fumo produce e se gocciola. È decisiva nella fase iniziale, prima del flashover, quando determina la velocità con cui l'incendio cresce e quindi il tempo disponibile per l'esodo.
Il sistema europeo classifica i prodotti da costruzione secondo la norma UNI EN 13501-1 nelle euroclassi A1, A2, B, C, D, E e F, dalla migliore alla peggiore, con classificazioni aggiuntive per la produzione di fumo, da s1 a s3, e per il gocciolamento di particelle ardenti, da d0 a d2. Un rivestimento classificato B-s1,d0 contribuisce poco all'incendio, produce poco fumo e non gocciola. Per pavimenti e cavi elettrici esistono sistemi di classificazione dedicati, mentre per arredi, tendaggi e materassi restano in uso le classi italiane di reazione al fuoco.
Il Codice raggruppa i materiali in gruppi, da GM0 a GM4, e richiede gruppi migliori per le vie d'esodo e per gli ambiti con occupanti vulnerabili. Le ricadute pratiche sono frequenti: i pannelli fonoassorbenti di una sala riunioni, il controsoffitto di un corridoio, l'isolante sotto una copertura. Nei rinnovamenti degli uffici chi acquista arredi e pannellature dovrebbe richiedere al fornitore la classificazione e conservarne la documentazione, che verrà chiesta in caso di controlli o di asseverazione.