Modulo B comune · Blocco 5/12 (16–20 h) · Slide 37/50

Manomissione dei dispositivi: perché accade e come si previene

La neutralizzazione dei dispositivi di protezione è uno dei fattori che ricorrono più spesso nelle ricostruzioni degli infortuni gravi su macchina. Un interruttore di interblocco bloccato con una fascetta, un attuatore di ricambio incollato dentro il finecorsa, un ponticello nel quadro, una barriera fotoelettrica orientata verso il soffitto: dietro ognuno di questi gesti c'è quasi sempre una protezione che rallenta il lavoro, ostacola la visibilità o interferisce con operazioni frequenti di regolazione e pulizia.

La UNI EN ISO 14119 sui dispositivi di interblocco associati ai ripari chiede al progettista di valutare l'incentivo all'elusione e di adottare misure proporzionate: attuatori codificati, installazione nascosta, fissaggi permanenti, monitoraggio di plausibilità nel controllore, controllo della sequenza di apertura e chiusura. Ma soprattutto chiede di ridurre il motivo della manomissione, prevedendo modalità operative sicure per le operazioni che la richiederebbero.

Sul piano organizzativo, il preposto ha l'obbligo di vigilare e di intervenire; il lavoratore ha il divieto, sancito dall'articolo 20, di rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza. Un'efficace azione del servizio di prevenzione consiste nell'intervistare gli operatori in modo non colpevolizzante per capire quali protezioni vengono aggirate e perché, e nel portare questi dati all'ufficio tecnico per riprogettare le fasi critiche.