Modulo B comune · Blocco 6/12 (20–24 h) · Slide 26/50

DPR 462/01: messa in servizio e verifiche degli impianti di terra

Il DPR 462/2001 disciplina tre tipologie di impianti nei luoghi di lavoro: gli impianti elettrici di messa a terra, i dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche e gli impianti elettrici installati in luoghi con pericolo di esplosione. Per i primi due, la messa in servizio avviene con la dichiarazione di conformità rilasciata dall'installatore, che equivale a omologazione; il datore di lavoro deve trasmetterla nei tempi previsti, oggi attraverso l'applicativo telematico dell'INAIL. Per gli impianti nei luoghi con pericolo di esplosione è invece prevista l'omologazione da parte dell'ente pubblico competente.

Le verifiche periodiche sono a carico del datore di lavoro, che le richiede all'ASL o ARPA competente oppure a un organismo abilitato dal Ministero. La periodicità ordinaria è di cinque anni; si riduce a due anni per gli impianti nei cantieri, nei locali adibiti a uso medico, negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio e per gli impianti nei luoghi con pericolo di esplosione. Il verificatore misura la resistenza di terra o le impedenze dell'anello di guasto, controlla i collegamenti equipotenziali, la continuità dei conduttori di protezione e l'efficienza dei dispositivi.

Il verbale va conservato e mostrato agli organi di vigilanza. Sono previste anche verifiche straordinarie in caso di esito negativo, di modifiche sostanziali o su richiesta del datore. Nel registro aziendale il RSPP tiene traccia di scadenze, esiti e prescrizioni, evitando che una verifica scaduta passi inosservata per anni dopo un cambio di gestione dello stabilimento.