Il peso limite raccomandato si ottiene moltiplicando la costante di peso per sei fattori. Il fattore distanza orizzontale vale 25 diviso H, dove H è la distanza in centimetri tra il punto medio delle caviglie e il punto medio della presa: è pari a uno fino a 25 cm e diventa zero oltre 63 cm. Il fattore altezza vale uno meno 0,003 per la differenza in valore assoluto tra l'altezza delle mani da terra e 75 cm; oltre 175 cm di altezza il fattore si annulla.
Il fattore dislocazione verticale vale 0,82 più 4,5 diviso D, dove D è lo spostamento verticale tra origine e destinazione, considerato non inferiore a 25 cm; oltre 175 cm il fattore è zero. Il fattore asimmetria vale uno meno 0,0032 per l'angolo di torsione del tronco in gradi, e si annulla oltre 135 gradi. Il fattore frequenza si legge in tabella in funzione del numero di sollevamenti al minuto, della durata del compito, distinta in breve, media e lunga, e dell'altezza delle mani rispetto a 75 cm.
Il fattore presa vale uno con presa buona, cioè maniglie o fori ben dimensionati, e si riduce leggermente con presa discreta o scarsa. Nella raccolta dati sul campo le misure si prendono all'origine e, quando il deposito richiede controllo, anche alla destinazione, valutando la condizione peggiore. Il metro, il goniometro e la ripresa video del compito sono gli strumenti essenziali; stime a occhio della distanza orizzontale producono errori rilevanti, perché il fattore H varia molto per pochi centimetri.