Per il sovraccarico biomeccanico il percorso operativo si articola in sei passaggi. Primo: descrivere l'organizzazione del lavoro di ogni mansione, cioè turni, pause, compiti, pesi, numero di pezzi e cicli, partendo dai dati di produzione e verificandoli sul campo. Secondo: applicare lo screening delle domande chiave e del quick assessment per separare le situazioni trascurabili, quelle critiche e quelle da approfondire, con documentazione fotografica.
Terzo: per le situazioni intermedie scegliere il metodo coerente con il compito, cioè NIOSH e ISO 11228-1 per sollevamento e trasporto, Snook e Ciriello con misure dinamometriche per traino e spinta, checklist o indice OCRA per gli arti superiori, ISO 11226 o metodi osservazionali per le posture. Quarto: condividere i risultati con il medico competente e con il RLS, confrontandoli con i disturbi emersi dalla sorveglianza sanitaria e con le malattie professionali denunciate.
Quinto: progettare gli interventi a partire dai fattori più penalizzanti, privilegiando ausili e modifiche delle postazioni, poi misure organizzative, poi informazione e addestramento sulle manovre corrette. Sesto: rivalutare dopo l'intervento e riportare nel DVR i risultati prima e dopo, con data e responsabili. La rivalutazione va ripetuta quando cambiano prodotti, ritmi, layout o organico. Con questo percorso il documento non resta un archivio di indici ma diventa lo strumento con cui l'azienda decide dove investire.