Riordiniamo in sequenza ciò che un RSPP o un ASPP verifica per la movimentazione meccanica. Prima i mezzi: elenco aggiornato con tipologia, portata e accessori montati; targhe di portata coerenti con gli accessori; manutenzioni registrate secondo il manuale; check list pre-uso compilate e anomalie risolte; abilitazioni e addestramento specifico dei conducenti autorizzati; cinture o sistemi di ritenuta funzionanti e utilizzati; area di ricarica conforme alla tecnologia delle batterie in uso.
Poi la viabilità: planimetria dei flussi aggiornata; corsie con larghezze effettive adeguate e libere; segnaletica orizzontale leggibile; percorsi pedonali protetti nei punti di conflitto; regole di circolazione scritte, esposte e note anche ad autisti esterni e visitatori; baie di carico con sistemi di blocco del veicolo e procedura condivisa con i vettori; illuminazione adeguata nei cassoni e ai portoni, specchi e semafori efficienti agli incroci ciechi.
Infine lo stoccaggio: PRSES nominato e ciclo ispettivo della UNI EN 15635 documentato; danni classificati e gestiti nei tempi; targhe di portata presenti e aggiornate dopo ogni modifica; ancoraggi integri; protezioni di testata e paracolpi nei punti a maggior traffico; cataste entro le altezze ammesse e lontane da presidi ed uscite. Questa lista diventa una check list di sopralluogo trimestrale per area, con foto e responsabile delle azioni, e i suoi esiti alimentano la riunione periodica dell'art. 35.