Il livello di esposizione giornaliera si ottiene combinando i livelli equivalenti dei singoli compiti con le rispettive durate. Per un solo compito la formula è semplice: LEX,8h è uguale al livello equivalente del compito più 10 volte il logaritmo del rapporto tra la durata effettiva e le otto ore di riferimento. Ne derivano regole pratiche utili: dimezzando la durata di esposizione il livello scende di 3 dB, riducendola a un quarto scende di 6 dB.
Consideriamo un operatore di carpenteria metallica con questa giornata tipo: due ore di smerigliatura a 95 dB(A), tre ore di saldatura a filo continuo a 84 dB(A), tre ore di montaggio e movimentazione a 78 dB(A). Il contributo energetico della smerigliatura domina nettamente: due ore a 95 dB(A) equivalgono, da sole, a circa 89 dB(A) riferiti a otto ore. Sommando in energia gli altri due contributi, il risultato finale si colloca poco sotto i 90 dB(A), ben oltre il valore superiore di azione.
L'esempio mostra due lezioni. La prima: per ridurre l'esposizione conviene concentrarsi sul compito più rumoroso, perché abbassare di qualche decibel il montaggio non sposta quasi nulla. La seconda: anche ridurre a un'ora la smerigliatura porterebbe un beneficio di soli 3 dB per quel contributo, per cui servono interventi sulla sorgente, come dischi meno rumorosi, banchi insonorizzati o cabine dedicate. Il calcolo va sempre documentato con tempi verificati in reparto, non con stime a tavolino.