Un'azienda di lavorazioni meccaniche conta 35 addetti in un capannone unico: torni e centri di lavoro a controllo numerico, una zona di sbavatura con smerigliatrici angolari, una pressa eccentrica per tranciatura, un compressore a pistoni non cofanato vicino al magazzino. La valutazione precedente risale a cinque anni prima e non è mai stata aggiornata.
Il primo passo del RSPP è individuare i gruppi omogenei: operatori CNC, sbavatori, addetto pressa, magazzinieri, manutentori. Con il tecnico qualificato si sceglie la strategia per compiti per i ruoli stabili e la misura a giornata intera con dosimetro per i manutentori. I risultati indicano operatori CNC intorno a 79 dB(A), sbavatori a 91 dB(A), addetto pressa a 86 dB(A) con picchi di 136 dB(C), magazzinieri a 83 dB(A) per effetto del compressore.
Le azioni conseguenti sono differenziate. Per la sbavatura si progetta un box con pareti fonoassorbenti e aspirazione, si scelgono dischi a bassa rumorosità e si rende obbligatorio l'inserto modellabile. Per la pressa si valuta un sistema di espulsione pezzi che eviti la caduta nel cassone metallico e si delimita l'area con segnaletica. Il compressore viene spostato in un locale tecnico, abbassando l'esposizione dei magazzinieri sotto gli 80 dB(A). Il programma va nel DVR con tempi e responsabili, gli esposti oltre 85 dB(A) entrano in sorveglianza sanitaria e si pianifica la misura post-intervento, con l'aggiornamento delle schede di consegna degli otoprotettori per ogni nominativo.